Mi chiamo Atousa
Sono nata in Iran, nel cuore della cultura persiana, e vivo in Italia da oltre trentacinque anni.
Il mio nome, Atousa, affonda le radici nella storia antica della Persia: deriva da Atossa, la regina achemenide figlia di Ciro il Grande, simbolo di saggezza, forza e visione.
Nella cultura persiana, questo nome porta con sé l’idea di una donna capace di unire mondi diversi, di custodire la tradizione e allo stesso tempo guidare il cambiamento.
Portare questo nome è per me un’eredità e un’ispirazione.
La mia visione
Porto nel cuore le atmosfere della mia terra d’origine, i colori dei bazar, la poesia della cultura persiana, le storie delle Mille e una Notte e le intreccio ogni giorno con l’energia creativa che ho trovato qui in Italia.
Il mio negozio è il luogo dove tutto questo prende vita. È più di uno spazio: è il mio mondo, il mio cuore pulsante. Qui accolgo le persone come farei nella mia casa, con calore, sorrisi e racconti.
Amo il contatto diretto, gli sguardi curiosi, le conversazioni spontanee: è così che, da sempre, creo un legame autentico con chi entra.
I miei gioieilli
Quando creo un gioiello, lavoro con le mani perché credo che ogni pezzo debba portare dentro l’energia del gesto.
Scelgo i materiali con cura, seguendo l’intuizione: una pietra che mi parla, un metallo che suggerisce una forma, una linea che prende vita quasi da sola.
Ogni gioiello nasce così, come un piccolo racconto fatto di equilibrio, armonia e un pizzico di magia.
Anche i gioielli che non realizzo personalmente vengono selezionati uno a uno. Li scelgo da artigiani qualificati della mia terra d’origine, valutando qualità, precisione e identità. Nel mio negozio entra solo ciò che rappresenta davvero la mia visione.

